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giovedì 25 giugno 2009

Comida - Medialunas


La medialuna sarebbe il cornetto. A buenos aires ricadono nella categoria delle 'facturas', ovvero i dolci da colazione (che poi in generale li si può mangiare tutto il giorno) che si comprano a 'docena', ovvero a dozzine.Mediamente una docena di facturas costa 15 pesos, ma anche meno.
Si va dai saccottini, ovviamente ripieni di dulce de leche, alle trecce, alle ciambelle e così via.
Ma la factura per antonomasia è la medialuna che a sua volta si distingue in medialuna de manteca (ovvero di burro) e medialuna de grasa (ovvero con grasso bovino).
Io mi sono innamorato delle medialuna de manteca di alimentari, che all'inizio pensavo fosse l'ennesima boutique del gusto e invece è una delle tante rosticcerie che fanno empanadas, tartas e facturas.
Ce ne sono 4 se non erro in tutto il microcentro. Addentare una medialuna de manteca di alimentari è come mordere un panetto di burro macerato con lo zucchero, una goduria per le papille, un inferno per il colesterolo.

mercoledì 22 aprile 2009

Comida - pescado

Buenos Aires da' le spalle al mare (che poi non è mare ma è la foce del fiume).
Il pesce è bandito dai menù, relegato alla quarta o quinta pagina in uno sparuto ed insapore numero di declinazioni e secondo me a molti l'odore del pesce fa venire il prurito.
Al ristorante posso considerare decenti solo il "fillet", ovvero il baccalà fritto, e le rabas, ovvero i calamari, che però cuociono in pastella e non si sà perchè sono sempre accompagnati dalla dicitura "alla romana".
All'inizio pensavamo che vabbè, "magari non lo preferiscono ma ci sarà un posto in cui mangiare bene pesce...".
Ne abbiamo assaggiati un paio e ci abbiamo rinunciato.
Allora ci hanno detto che "se ti vuoi fare una grande mangiata di pesce devi andare in uruguay". Noi ci siamo andati e ci abbiamo ricavato la brotula fritta e le solite rabas, nel caso migliore.
Abbiamo cercato una pescheria, e tutti erano pronti a dire "certo in ogni barrio trovi una pescaderia", ma quando poi chiedevi un indirizzo esatto ti confessavano in realtà di non saperlo.

Dopo una lunga ricerca ho trovato due pescaderia: una sta tra Cordoba e Llorrea, l'altra tra Cordoba e Lavallajea (ma ancora non l'ho provata).
Ieri dopo 4 mesi di astinenza da pesce sono tornato a casa con due bei calamari, cinque triglie cicciotte e due tranci di tonno, che chiamano rosso ma in realtà è bianco.
Il tutto fresco e per la modica cifra di 25 pesos, che poi sarebbero 6 euro circa.
Coi calamari ho fatto un sughetto coi piselli, le triglie le ho fritte e il tonno l'ho scottato alla piastra.
E' stata la mia rivincita sui porteni, la mia dose di mare, la mia personale "granda magnat e pesc'".

martedì 10 marzo 2009

Comida - El dulce de leche

Il dulce de leche, ribattezzato il dolce di lecce, è praticamente una caramella mou spalmabile, un dolcissimo concentrato di latte, che tanto loro ne hanno un monton di latte e allora invece di lavarcisi i piedi fanno il dulce de leche.

Buono è buono, ma non può essere però che qualsiasi dolce abbia dolce di lecce... le pasticcerie so monotone e la notte mi sogno carovane di choux a banana e pastiere volanti.

Gli argentini lo mangiano con qualsiasi cosa, e quando dico qualsiasi intendo qualsiasi.
Domenica per esempio un amico illustrava una ricetta "gourmet" che aveva assaggiato:
banana dulce de leche e parmiggiano (!!!)

Italiani ed argentini attorno alla tavola hanno per poco condiviso lo mismo disgusto.
Salvo poi capire che gli italiani erano disgustati dall'accostamento parmiggiano dolce di lecce mentre agli argentini pareva strano ,mangiare la banana col formaggio!!!

ovviamente formaggio e dulce de leche per loro si può fare.........................................................

mercoledì 28 gennaio 2009

Comida - la carne


Mangiare in argentina significa fondamentalmente mangiare carne. E mangiare carne in argentina significa fondamentalmente mangiare carne alla griglia, che poi qui si chiama parrilla.
Quindi qui è fondamentale avere una parrilla a casa e qualcuno che la sappia utilizzare.
Eh si perchè le fette di carne argentine sono proprio come uno se le immagina.
Dei mamuozzi di questa maniera che difficilmente ci si riesce a scendere da soli.La carne si scioglie in bocca e cucinarla, come dice Peter (grande asador olandese ormai trapiantato a buenos aires), è un'arte.Fare l'asado (l'arrosto) richiede un fuoco lento lento ma costante ed attenzione dell'asador continua. Questo almeno è quello che accade quando i porteni si riuniscono in casa. Più in generale ci sono tanti ristoranti di parrilla a buenos aires quante pizzerie a napoli, e lì, su queste enormi braci, ovviamente i tempi non possono essere così lunghi, nonostante la carne sia egualmente saporita.

Bife de lomo, bife de chorizo, asado de
tira, sono i nomi dei pezzi di carne serviti spesso e volentieri con papas fritas (patate fritte) quasi sempre fresche saporite e genuine (le patate congelate sono cosa rara).

La brutta notizia è che finora pare non esistano molte altre ricette.
Certo c'è la cotoletta alla milanese, qui chiamata semplicemente "milanesa", molto buona e disponibile anche nella solita variazione "napolitana" (qui napolitana significa che alla ricetta base si aggiunge pomodoro e origano.Con questa semplice regola possono fare anche la nonna alla napolitana).
In generale comunque si va
al ristorante per mangiare la parrilla (a meno che non si va in uno dei tanti ristoranti con cucina da tutto il mondo).
Appena avrò una cucina tutta mia l'obiettivo sarà sperimentare ricette napoletane con carne argentina, vedì ragù e genovese in primis.

La dieta a base di carne per quanto deprecabile da comunque i suoi frutti.Qui so tutti magri, le gambe delle ragazze difficilmente si toccano mentre camminano e le pance dei ragazzi difficilmente sono lisce. Che mangiare carne tutti i giorni faccia bene?.
L'altra sera al ristorante cabrera (stracolmo di turisti ma comunque buono) con 11 euro ho ordinato il piatto qui sotto.Impegnativo ma fattibile.
Sul menù c'è scritto "lo chef consiglia di condividere i piatti"; da napoletano ho interpretato subito la cosa come "per assaggiare più pietanze nun v' pigliat' a stessa cos'"... invece quello era serio e si riferiva alla quantità(!), invitava ad ordinare un solo piatto in due, ed a quanto ho capito qui è cosa comune.