giovedì 30 luglio 2009

Pelopincio


La pelopincio sarebbe la piscina gonfiabile, ovvero qualsiasi tipo di piscina non interrata che possa dar sollievo alle pacche nelle giornate più calde. Se le pelopincio di buenos aires sono in letargo, arrotolate in chissà quale anfratto, pare che a Forcella, ridente quartiere di Napoli, qualcuno abbia ben pensato di trovare refrigerio montandone una in mezzo alla strada.

L'amico Fritz mi ha segnalato l'accaduto ed io non posso non riportarlo. Sono sicuro che anche in qualche villa argentina le piscine sono montate per strada. Chissà che il prossimo dicembre, quando quelle di forcella saranno lontane dai loro momenti di gloria, non ne intravederò una.

Vi tengo informati.

lunedì 27 luglio 2009

Gripe porcina, ovvero influenza umana


La lunga assenza dal blog è stata dovuta al fatto che mi hanno messo in quarantena perchè mi ero preso la febbre porcina, anzi la AN1H1, anzi no l'influenza umana... vabbè insomma quella malattia virale con cui stanno oleando ben bene l tasche dei cittadini del mondo, e non solo, in modo da spillare con più semplicità quei pochi spiccioli che sono rimasti.

Tutto cominciò qualche mese fa in Messico. Il numero di morti sembrava crescere vertiginosamente, minuto dopo minuto. Io, di ritorno da un viaggio di lavoro a Sao Paulo, già intravedevo l'apocalittica fine del mondo attraverso le tute bianche e le mascherine che come d'incanto avevano popolato l'aeroporto di Buenos Aires.
Poi come per magia il numero di morti in messico è cominciato a diminuire.Le persone resuscitavano? non si sa, ma il LA ormai era stato dato, le scuole e gli uffici chiusi, stranamente le metropolitane no.

Qualche mese dopo, per l'esattezza qualche giorno dopo le elezioni politiche argentine, quello che sembrava un male remoto, nell'arco di 24 ore, grazie ad un battage mediatico degno del grande fratello, prende la scena di questo grande paese chiamato ARGENTINA.

Ma il problema non è argentino, il problema è globale, da settembre sarà italiano, e ad agosto sarà inglese.
Poichè non mi fido più di nessuno, e poichè si dice sempre che internet è libertà ed informazione gratuita, ho cominciato a cercare, scavare, spulciare, la grande rete, per poi scoprire alla fine che la risposta di tutto quanto sta accadendo è sotto gli occhi di tutti.

In effetti ricordavo che già mesi prima di questa grande fiammata a Buenos Aires c'erano dei cartelli che invitavano le persone ad andare nell'ospedale più vicino per ricevere 'gratuitamente' il vaccino. In italia invece il vaccino non è ancora disponibile. In alcune nazioni c'è in altre no.
Però per tutti si stanno facendo in quattro.Chi? le case farmaceutiche.
Una in particolare: la ROCHE.
ancora non ho avuto il tempo di capire esattamente chi siano gli azionisti di maggiroanza, ero impegnato a vomitare, però intanto sono andato sul loro sito www.roche.com , sono andato nell pagina degli investimenti, ed ho trovato questo:

Guarda un po questi signori erano nella cacca fino alla gola.Poi a marzo, guarda un po quando il tutto è esploso in messico, il titolo ha fatto un gran balzo.
Fidatevi siamo solo all'inizio della risalita, e lì sotto ci sono i vostri culi.

lunedì 29 giugno 2009

Parcheggiatori abusivi

A napoli non basta mettersi una coppola in testa per diventare parcheggiatore abusivo. Il parcheggiatore è una falange del potere criminale che impone con una muta minaccia un pedaggio senza ricevuta. Si vabbò la sto facendo pesante ma a finale chell è.
Non so se esistono parcheggiatori abusivi in altre parti di italia, quando mi è capitato di vederne a roma, ahimè, avevano sempre accento napoletano.
A buenos aires siamo ancora agli albori di questa ignobile arte. Basta dotarsi di uno straccio, una pezza, una tela, qualcosa, e sbandierarlo nell'aria, per far capire all'automobilista di turno che per la incolumità del suo coche è meglio versare un contributo.
Soprattutto nel fin de semana spuntano come i funghi.
Il porteno, come il napoletano, paga tutti giorni, tutta la vita, piccole tasse come questa, non dichiarate, non registrate, non scritte, per il semplice quieto vivere, o meglio per non affaticarsi troppo nell'alzare la testa per chiedere che fine hanno fatto i propri diritti.

giovedì 25 giugno 2009

La cola

La cola sarebbe la coda. A buenos aires ci sono vari tipi di code, sempre molto ordinate. Non ho mai visto resse fino ad ora. La gente attende in fila anche l'autobus. Funziona che si dispongono in fila sul marciapiede, in fila nel senso di uno dietro l'altro, nel senso che chi arriva ultimo di mette in fondo. Indugio per convincere gli italiani che funziona davvero così. Quando dico agli argentini che in italia non esistono file per gli autobus mi dicono: "e come fate?".
Io mi sono risposto che in realtà qui la fila la fanno perchè i colectivos li usano davvero in tanti e se non la facessero sarebbe davvero un casino.
Quando sono arrivato a buenos aires oltre alle file per l'autobus mi avevano colpito molto le file fuori dalle farmacie. Mi aveva fatto molto terzo mondo. Mi dicevo "bene, può essere che c'è un razionamento dei medicinali e quindi la gente deve fare la fila per rifornirsi", sottotesto: che pena.
In realtà qui stanno avanti, stanno con le pezze al culo ma c'è una rete di pagamenti capillare che si chiama rapipago (poi ci sono anche pagofacil, link, banelco, che più o meno penso facciano le stesse cose però boh) che sfrutta farmacie, ricevitorie del lotto e quanto altro per pagare ogni tipo di bolletta.
Quindi vai in farmacia per pagare le bollette della luce, ovviamente in questo modo mentre fai la fila che fai uno spazzolino o una piastra per capelli che fai non te la conpri? la vasellina è in omaggio.


Comida - Medialunas


La medialuna sarebbe il cornetto. A buenos aires ricadono nella categoria delle 'facturas', ovvero i dolci da colazione (che poi in generale li si può mangiare tutto il giorno) che si comprano a 'docena', ovvero a dozzine.Mediamente una docena di facturas costa 15 pesos, ma anche meno.
Si va dai saccottini, ovviamente ripieni di dulce de leche, alle trecce, alle ciambelle e così via.
Ma la factura per antonomasia è la medialuna che a sua volta si distingue in medialuna de manteca (ovvero di burro) e medialuna de grasa (ovvero con grasso bovino).
Io mi sono innamorato delle medialuna de manteca di alimentari, che all'inizio pensavo fosse l'ennesima boutique del gusto e invece è una delle tante rosticcerie che fanno empanadas, tartas e facturas.
Ce ne sono 4 se non erro in tutto il microcentro. Addentare una medialuna de manteca di alimentari è come mordere un panetto di burro macerato con lo zucchero, una goduria per le papille, un inferno per il colesterolo.

mercoledì 24 giugno 2009

Comida - Chincharrones

Quando meno te lo aspetti ritrovi nella comida portena un pezzo di casa.I chincharrones, che poi sarebbero i cicoli, quelli che a napoli si mangiano nel pane con la ricotta o si innestano nei casatielli più pregiati.
Basta poco per scoprire che in diverse forme si trovano un po in tuti i paesi del sud america e mi sa mi sa che a napoli li hanno portati gli spagnoli.
Esistono anche nel resto d'italia? molto probabilmente, ma vuoi mettere con quelli napoletani?:)

martedì 23 giugno 2009

Quattro frecce <-->

Le strade di Buenos Aires, tolte le avenida, che sono le arterie e/o le vene della ciudad, sono calles a senso unico, ad una due corsie.
Io vorrei sapere perchè ogni volta che un argentino si ferma deve mettere le quattro frecce (!!!).
Me pone loco.
Per accostare, invece di mettere una freccia (che poi lo dice stesso il nome, freccia, che serve ad indicare una direzione, una intenzione), loro le mettono tutte e quattro ed io, in bici, non so mai dove mi devo buttare.

domenica 21 giugno 2009

Festa del papà

Oggi in argentina è la festa del papà, è già da un paio di settimane che la pubblicizzavano e alla fine è arrivata.Rigorosamente la terza domenica, in modo che i portafogli siano ben pieni per lubrificare la macchina economica.Ci sono offerte un po' dappertutto, in una società tan machista il dia del padre ha un certo peso.
Ieri mattina sul presto ha bussato alla porta di casa un ragazzino, 18 anni al massimo, tutto ingiacchettato e vestito di un falso sorriso smagliante pronto ad appiopparmi un simil profumo di quinto ordine dal nome improponibile.
Fa anche lui parte dell'indotto del dia del padre.

venerdì 19 giugno 2009

Grazie

Adesso mi sento più al sicuro

Questione di font

Il font scelto esprimerà pure appieno l'incorruttibilità del tenente general ma io vi assicuro che da lontano non si legge un cazzo




Provate ad allontanarvi di un metro dal vostro schermo.