martedì 10 marzo 2009

Comida - El dulce de leche

Il dulce de leche, ribattezzato il dolce di lecce, è praticamente una caramella mou spalmabile, un dolcissimo concentrato di latte, che tanto loro ne hanno un monton di latte e allora invece di lavarcisi i piedi fanno il dulce de leche.

Buono è buono, ma non può essere però che qualsiasi dolce abbia dolce di lecce... le pasticcerie so monotone e la notte mi sogno carovane di choux a banana e pastiere volanti.

Gli argentini lo mangiano con qualsiasi cosa, e quando dico qualsiasi intendo qualsiasi.
Domenica per esempio un amico illustrava una ricetta "gourmet" che aveva assaggiato:
banana dulce de leche e parmiggiano (!!!)

Italiani ed argentini attorno alla tavola hanno per poco condiviso lo mismo disgusto.
Salvo poi capire che gli italiani erano disgustati dall'accostamento parmiggiano dolce di lecce mentre agli argentini pareva strano ,mangiare la banana col formaggio!!!

ovviamente formaggio e dulce de leche per loro si può fare.........................................................

giovedì 5 marzo 2009

Uruguay

Mi son preso due giorni di ferie, siamo saliti sul traghetto da puerto madero ed in 3 ore eravamo in uruguay. Per l'esattezza a Montevideo, città da sussidiario dal nome futuristico. Di lì in 2 ore di bus, attraversando prima la parte bella della capitale e poi il nulla siamo arrivati a punta del Este.

Punta del Este è una località rinomata frequentata praticamente da tutti i ricchi del sud america. Abbiamo saputo dal gestore italiota di una bettola (forse l'unica a punta) che il signor Gancia e Shakira hanno una villa proprio lì nei pressi. In generale Punta appare come un unico blocco di palazzoni con spiagge molto lunghe e chiare.

A fine febbraio la bolla estiva è ormai esplosa e l'atmosfera da fine verano si sente tutta. Ambiente tranquillo e fauna composta da ricchi pischelli in attesa che ricomincino le scuole, e vecchi pensionati che si incartapecoriscono al sole.
Noi siamo stati una sera in un ostello che pareva una casetta alpina. Molto amichevole, da starci sicuro più di una notte.

Il girono dopo altre 2 ore di bus fino a la pedrera. Poco più di una strada sterrata costellata di baretti e supermercati fino al mare. Popolata tanto da ricchi quanto da punkabbestia è adorata dai surfisti, o presunti tale, che cavalcando onde di 50 centimetri si sentono molto baywatch.
Il posto è l'ideale per rilassarsi

In generale l'uruguay gode di una natura rigogliosa. Fa venire in mente tutti quei paesi che sono evidentemente ricchi ma la cui gente versa nella totale miseria. Montevideo ha due facce, come Buenos aires o le altre capitali. Il quartiere attorno al porto è molto lontano da carrasco. Diciamo pure che di domenica pomeriggio, quando tutto sta cerrado, se non ci fossero stati un poliziotto per ogni quadra forse saremmo tornati nudi in argentina.

Nota culinaria: al prossimo che mi dice "vai in uruguay se ti vuoi fare delle mangiate di pesce" dirò "ma vattene a fanculo, tu non hai manco idea di che significa una mangiata di pesce".
Eh si, con la brotola (il pesce più diffuso alla pedrera che ancora non si è capito che è) ogni sogno di pesce si è infranto.

Ho fatto alcune foto che trovate nei post precedenti

Olè!

Praticamente da Baires a destinazione ci vogliono 7 ore di viaggio

Uruguay a Colori

Uruguay Bianco e Nero









lunedì 2 marzo 2009

El Viaje - mostra fotografica

Per uno di quei strani casi della vita che continuano a farmi pensare che la realtà superi sempre la fantasia, sono stato inserito da un nuovo amico argentino (nel senso di conosciuto in argentina pur essendo lui italianissimo) in una mostra fotografica collettiva sul tema "il viaggio"
il vernissage prevede un buffet a base di carne...


mercoledì 25 febbraio 2009

Taxi

Paese che vai Taxista che trovi, a buenos aires ce n'è per tutti i gusti, dal pazzo spericolato al nonno col cappello, dal pischello strafatto (si, era strafatto) al servo muto, detentori della memoria topografica della ciudad sono spesso di origini italiane.

A buenos aires mi è capitato di prendere i 120KM/h in taxi, a quella velocità stai zitto e guardi le oscillazioni ipnotiche del rosario sempre appeso allo specchietto e ti senti un tuttuno con la lamiera gialla e nera.
Totale fiducia. Bisogna avere totale fiducia nel guidatore e non titubare nemmeno quando fa il pelo ad altri oggetti in movimento... sarebbe q
uasi offensivo nei suoi confronti.

Oggi andando all'ufficio immigrazione per ottenere il visto ne ho beccato uno che anni fa era stato napoli per un interscambio tra militari argentini ed italiani ed era stato a napoli all'accademia della nunziatella. A parte non aver assaggiato la pizza (non ho infierito su questo aspetto, dubito tornerà mai a napoli) si è discusso di qualsiasi cosa.
Mi ha molto colpito l'argomento Diego Armando, quando mi ha detto che i carabinieri italiani riportavano direttamente ai militari argentini per tenerli informati sui suoi movimenti e sul suo consumo di droga... ma non avevano niente di meglio da fare?

La cosa buona di buenos aires è che ci sono un monton di taxi e la corsa media può variare dai 10 ai 20 pesos, ovvero da 2 a 5 euro circa... tal e qual a napoli dove per fare piazza dante vomero meno di 10 euri non se ne vanno!


lunedì 23 febbraio 2009

Comida - La pizza

Napoli batte buenos aires a tavolino. Vabbè della pizza ma che ne parliamo a fa? ma c'è davvero una pizza comparabile a quella napoletana?
Proviamo a ragionare per assurdo e ad ammettere che possa esistere un'altra pizza oltre a quella di napoli.
Il punto è che dopo aver girato molti paesi non posso che trarre questa conclusione: la pizza più buona è quella che uno si mangiava da bambino.

Eh si perchè non si spiegherebbe altrimenti la gente che con un mezzo ghigno come a dire " è inutile che fai perchè non mi fai cambiare idea" quando scopre che sei napoletano (o addirittura italiano, ignorando il fatto che dire pizza napoletana non equivale a dire pizza italiana) ti dice che la pizza napoletana l'ha assaggiata, ma la pizza argentina!!!

Il colmo è stato venerdì scorso a pranzo con colleghi, quando un brasiliano se ne uscito con "eh si la pizza argentina è buona, ma come la fanno a san paolo!".
A quel punto che dovevo fa? schiaffeggiarli? alzarmi e andarmene?

Ho tratto invece delle conlcusioni: 
  • la pizza è semplice ed ha di base ingredienti reperibili in tutti i paesi. Ovviamente la differenza la fa la qualità degli ingredienti, e in questo napoli, diossina nella mozzarella e pesticidi nelle pummarole a parte, fa la parte della signora.
  • la pizza è economica e quindi ragionevolmente è il pasto più frequente consumato fuori casa quando sei piccolo, e quindi un momento di "gioia familiare" il cui sapore si calcifica nei neuroni
  • la pizza la chiami a casa quando mamma si rompe le palle di cucinare e quindi invece di fare la casamamma fa la mamma a tempo pieno (ma anche no)


Ma veniamo alla scheda: pizza argentina
la pasta sembra quella di una focaccia napoletana di quarto ordine. Qui la cuociono "alla pietra" e al forno, e ancora non ho capito qual è la differenza ma la qualità del risultato non varia.
Ovviamente c'è anche la variante "pizza alla parrilla" che praticamente diventa un'ostia sottile tipo pizza romana (ca manc è pizz).
Ma la cosa peggiore è che su una margherita mettono 50 grammi di pomodoro ed un montone di mozzarella..... pardon formaggio fuso, che manco top secret e infatti dicono che il difetto principale della pizza italiana è che cimettono troppo poca mozzarella!


mercoledì 18 febbraio 2009

Berlusconi Desaparecido


Stamattina in colectivo il mio sguardo è caduto su una pagina di giornale. In bella mostra il presidente degli italiani che non capisco con una delle solite smorfie.
Il titolo grida allo scandolo, ma non capisco cosa possa ancora aver fatto il nano malefico visto che avevo sbirciato (facciamoci del male) il sito di repubblica a colazione e sembrava uno di quei giorni senza Silvio.
Giunto in ufficio sono andato sul sito del Clarin (la testata argentina principale) ed ho ritrovato l'articolo. Pare che sabato scorso in chiusura della campagna elettorale per il suo fantoccio-figlio-del-suo-commercialista in sardegna se ne sia uscito con un commento sui desaparecido della dittatura argentina del tipo: "Eran bellas jornadas, los hacían descender de los aéreos".

ERANO BELLE GIORNATE, LI FACEVANO SCENDERE DAGLI AEREI


Ho cercato invano la notizia nei media italiani... l'indignazione non fa più parte dei sentimenti nazionali....

CONTINUUM

poi se ne sono accorti anche in italia, ho visto il video e quello che mi indigna ancora di più sono le fragorose risate dei deficienti convenuti

E pensare che proprio qualche giorno fa per spiegare il livello di idiozia del cavaliere ad un amico argentino Roberta aveva detto "è come se ad un certo punto si mettesse a fare battute sui voli della morte"
lo dico io che la realtà supera sempre la fantasia!

martedì 17 febbraio 2009

cigarillos

I cigarillos, che poi sarebbero le sigarette, qui costano con gli stessi numeri che in italia solo che so peso, quindi in pratica 4,5 pesos ovvero un euro.
a dispetto dell'idea in scala di grigi di una buenos aires tangosa quanto fumosa anche qui adesso c'è il divieto di fumare nei luoghi pubblici, anche se come a napoli il tutto sembra molto flessibile e non è raro potersi accendere una sigaretta in un ristorante col benestare del gestore.
I porteni fumando abbastanza, soprattutto non capisco come facciano a fumare con tutto lo smog che già c'è. d'altro canto si sa che il fumo è un vizio indotto con l'aiuto di hollywood e di falsi desideri.


Per chi volesse smettere consiglio questo libro

lunedì 16 febbraio 2009

oficina


Lavoro a un piano alto di una coppia di torri nere... a volte penso alle torri gemelle, che faccio mi compro un paracadute? ma soprattutto, la bicilcetta me la faranno mettere nella cochera (che poi sarebbe il garage)? me le fanno fare delle foto dal tetto?
anche da qui su si sente il rumore della città, il flusso continuo di automobili che anneriscono l'aria irreversibilmente.
Un giorno si ed un giorno no c'è un corteo di qualche protesta che difficilmente riesco a capire.Da qui su tutto sembra normale. L'operaio sgobba, il capitalista magna.